martedì, novembre 04, 2008

Se non ammazzi qualcuno, non conti un cazzo nella vita!



Il test di oggi sul blog: quanto sono decerebrati gli italiani? Risposte disponibili: A)Tanto B)Tantissimo C)Miiinchia. Facciamo il giro largo. Tempo fa ho scritto un post in cui, visto l'iter per la grazia a Bruno Contrada, fondavo un comitato "Riina Libero". Mi sono arrivati insulti, minacce, e addirittura uno che mi aggiunge ai contatti Msn e mi scrive: "Ciao" . "Ciao, chi sei? gli chiedo". "Un comunista" mi fa. "Bravo, cosa vuoi?". "Un mio amico mi ha detto che tu chiedi la grazia per Totò Riina". Un altro mi aggiunge e mi scrive solo "Sei un pazzo mafioso". Forse era l'amico. Poco male. Ma che c'entra Riina con il test? C'entra cavolo... ma perchè tutti conducono un programma in tv o fanno gli ospiti d'onore e lui no? Solo perchè lui è corleonese? Certo... invitiamo solo gli amici di Bontate! Gli italiani, questi italiani, decerebrati accetterebbero volentieri anche lui. Alla fine è solo una questione di numeri, di vittime. Per esempio. Domenica scorsa Giulio Andreotti, mafioso di serie A fino al 1980, (poi retrocesso) come accertato in primo grado e confermato in Appello e Cassazione, è ospite d'onore a "Questa Domenica". In un altro studio c'è Paolo Bonolis che gli fa rivolgere alcune domande dai bambini. E loro, piccoli ignari di avere di fronte un amico del boss Bontate, stanno al gioco. E già qui si potrebbe parlare di violenza sui minori... mostrare un personaggio come Andreotti potrebbe arrecare danni irreversibili. Si dice che Adolf Hitler, Joseph Stalin, Donato Bilancia e forse anche Barabba siano stati tutti toccati sulla fronte dal divo Giulio. Me lo ha detto un mio amico, ma non posso fare nomi. Ad un certo punto la conduttrice Paola Perego fa una domanda sul futuro dei giovani e Andreotti rimane paralizzato, congelato. La Perego rifà la domanda ma Andreotti rimane immobile. Subito mandano la pubblicità e soccorrono l'immortale Giulio. Si torna in studio dopo la reclame e la Perego richiama in studio, da dietro le quinte, Andreotti. Lui entra per rassicurare tutti e fa una battuta: "Sono contento perché mi avete messo non tra due ladroni ma tra due bellissime ragazze". Strano, dovrebbe essere più a suo agio tra i primi, specialmente se con accento siculo e con l'intercalare "minchia!" ogni tre sillabe. I decerebrati in studio si alzano in piedi e tributano il Divo con una standing ovation. Una scena vomitevole. Ma si deve per forza essere criminali per essere accolti così? Torniamo a noi. Perchè Riina no? Alla fine Giulio si è macchiato indirettamente le mani di sangue, almeno una volta: per la Corte d'Appello, è provato un incontro che Andreotti ebbe con il boss mafioso Stefano Bontade nella primavera del 1980 nonché uno precedente nell'estate del 1979, perfettamente a cavallo dell'assassinio del presidente della Regione Sicilia della Dc, Piersanti Mattarella, il 6 gennaio 1980. Giulio sapeva che avrebbero ammazzato Mattarella perchè non si piegava alle logiche mafiose del suo stesso partito e non fece nulla. Vabbè, direte voi, ma Riina ne ha ammazzati molti di più. Appunto! Quello con un morto sulla coscienza va a "Questa Domenica", e Riina che ne avrà un centinaio no?! Altro paragone. Licio Gelli va in tv e Riina no! Gelli ha fatto tutto il peggio che un criminale può fare. Essere stato massone deviato è la cosa migliore che ha fatto. Il peggio lo ha dato cercando di depistare le indagini sulla strage della stazione di Bologna, che, se il signorino non lo ricordasse, fu quantificata in 85 morti e 200 feriti. E' stato condannato per il crack del Banco Ambrosiano, banca di Michele Sindona, riciclatore di soldi mafiosi. Questo avanzo di galera (pare sia ancora agli arresti domiciliari per i 12 anni di bancarotta fraudolenta) sarà ospite fisso in un programma di Odeon Tv, chiamato, casualmente, Venerabile Italia, e realizzato praticamente per lui. Nove puntate incentrate su di lui. Nella conferenza stampa si è detto soddisfatto del lavoro di Berlusconi sostenendo che è l'unico che può attuare il suo piano di Rinascita. E Silvio non se lo è mai fatto dire due volte. "E' l'unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare". Elogi, coerentemente, anche per Dell'Utri: "Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso". La domanda è sempre la stessa. Perchè lui si e Riina no, tralasciando il fatto che l'accento siciliano in tv è molto più figo di quello toscano?

3 Comments:

Blogger Franco said...

Seguo con interesse il tuo blog da un po di mesi, mi fa piacere notare che la tua verve e capacitá di sintesi si affila di giorno in giorno ;-)

Grazie per il tuo incredibile e importantissimo lavoro di informazione!

11/04/2008 2:37 PM  
Anonymous greta said...

posso rispondere a test, vero?

C)Miiinchia!!!!!!!

direi che ho già detto tutto!

11/04/2008 9:44 PM  
Anonymous Anonimo said...

Sono arrivato qui grazie ad un post di a. pagliaro su Xantology.
E sono contento di essere approdato a questo tuo blog, che mi sembra estremamente interessante.
Ritornerò a leggerti con attenzione.
Nel frattempo mi memorizzo tra i preferiti.
Giorgio

11/04/2008 10:02 PM  

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