Maria Luisa Greco parla troppo: licenziata
Ieri è successa una cosa veramente grave, e conto sulla sensibilità di chi legge questo blog e i siti che pubblicheranno questo scritto per risolverla e per fare girare questa vergogna il più possibile. Maria Luisa Greco, ormai la conoscete, è una donna forte e in gamba, che ha deciso di denunciare una serie di irregolarità commesse dall'attuale assessore all'Assemblea Regionale Siciliana, Pippo Gianni, riguardo ad alcune assunzioni ed alcuni trattamenti economici riservati a Luisa quando era la sua segretaria. Maria Luisa, nonostante abbia due figli piccoli, ha iniziato un lungo cammino di denuncia, tra le Procure e tra i siti internet per urlare quello che sa con sdegno e tanta rabbia. Ma quello che temevamo è accaduto. Il suo impiego, contratto a tempo (6 mesi) non è stato rinnovato, e la stessa azienda ha assunto al suo posto un'altra persona che dovrà comunque essere formata ecc... in pratica questa assunzione non ha senso se non quello di togliere di mezzo Maria Luisa e fare spazio ad altra clientela. Maria Luisa mi ha dato un'importante aiuto nella stesura del libro, e se tutto questo è successo è anche per questo. Spero qualcuno, tramite la mia mail, le possa offrire a Maria Luisa al più presto un lavoro vicino Priolo Gargallo (SR), dopodichè, potremo lavorare con la Procura per far luce e per far pagare chi ha abusato del proprio potere.
Di seguito la sua lettera.
Ciao Benny, io non ho niente da discutere con quelli dell'azienda, ho passato la notte in bianco, piangendo e fumando, sono un relitto, ma a questi sporchi giochi non ci stò: "parliamone, appena ricomincia il lavoro lei sarà la prima a rientrare", mi vogliono tenere buona, in stand by, ma io non ci stò. Non avrei mai voluto, amico mio, scriverti questa lettera ma sono costretta poichè è accaduto ciò che da tempo pensavo e che in una mail ti ebbi a confidare. Lavoravo nella zona industriale ( questo è l'ultimo giorno), la società non ha più bisogno di me. E' cosa sarà mai successo? Motivazione ufficiale: sono fermi e non ci sono lavori in prospettiva ( a breve termine). Apparentemente tutto regolare se non fosse che due settimane fà circa hanno fatto assunzione di nuovo personale per gli uffici. Se non fosse che una settimana prima di andare in ferie mi è stato detto chiaramente dal direttore del personale che non avevo nulla da temere a fronte di una mia esplicita domanda sulla mia posizione all'interno dell'azienda (lo percepivo, era nell'aria). Se non fosse che ho ricevuto dall'ingegnere capo che ha gestito la commessa a cui ero stata assegnata complimenti ed elogi scritti sulle mie capacità organizzative prima che partisse per il Belgio. Il perbenismo non paga e io ne sono la prova vivente. Sono entrata in azienda il 12 di febbraio per essere assuta soltanto il 21 (dieci gg dopo) avrei per legge potuto chiedere il contratto a tempo indeterminato (ma io sono perbene e queste cose non le faccio) poichè se entro un tot giorni non ti consegnano il contratto (lettera di assunzione) il dipendente può tramite il sindacato ( quando lo stesso funziona) avanzarne richiesta. Di tutto ciò ho la prova infatti i dieci giorni me li hanno pagati in nero e fuori busta (con tanto di frima per ricevuta). Senza nessun accordo preciso e precedente ho percepito uno stipendio (a mezzo assegno circolare intestato alla società) per un importo inferiore (e non di poco) rispetto alla busta paga che firmavo e quando ho chiesto spiegazioni in merito mi è stato risposto questo è l'importo fisso che per lei è stato stabilito da bip bip (tutto a tempo debito), come da tabulato (poi ti spiego con calma cosa è il tabulato). Ma io sono perbene e non ho fatto casino. Poi c'è il mutuo, la casa, i figli, insomma si deve pur vivere caro amico mio e io non posso fare la paladina della giustizia altrimenti di che campo??? Certo non di aria. E poi ho anche troppo per la giustizia e ne stò pagando le conseguenze giorno dopo giorno e sulla mia stessa pelle ( avrò modo di spiegarti meglio in separata sede e con calma). Non posso e non voglio muovere accuse ma di certo posso manifestare i miei sospetti (e non mi vengano a dire che mi sento perseguitata) ho i miei buoni motivi per parlare cosi', piu' che buoni, mi tremano le mani mentre scrivo ma è solo tensione, la rabbia la conservo per domani mattina, infatti domani mattina alle 9 in punto sarò in Procura per protestare, perchè qualcuno mi DEVE ascoltare ma soprattutto mi DEVE dare le risposte che cerco, non è consentito rispondermi "E' POCO, BASTA CON QUESTO E' POCO", e poi c'è dell'altro!!! Qualcuno forse per un attimo pensava che buttandomi con il culo per terra poteva zittirmi, si sbagliava, perchè io cado ma mi rialzo con facilità, mi lecco le ferite e sono piu' forte di prima. Adesso devo solo pensare a continuare la mia battaglia per la verità e per la giustizia, pensare alla mia famiglia, pensare a trovare lavoro, le capacità non mi mancano e poi io dico ci sarà pure nel siracusano una azienda, una società seria che assuma personale qualificato e non solo personale "SEGNALATO". Sporchi giochi di potere Benny ma io non mi faccio intimidire, ti dò una notizia in anteprima: a Priolo Gargallo a breve si voterà per il rinnovo del consiglio comunale, tu sei curioso e ti starai chiedendo come mai visto che si è votato a giugno, ti dico fidati di me, devi avere qualche giorno di pazienza carissimo amico mio. Qualche giorno fà mi hanno scritto una mail carinissima e affettuosissima, diceva: "continua così Maria Luisa, devi pretendere un risarcimento dallo Stato". Ho sorriso, mi sono sentita lusingata, ma io non voglio regalie da nessuno, tanto meno dallo Stato, ho due gambe, due braccia e un cervello pensante, lo Stato pensasse ha fare il suo dovere seriamente e in maniera corretta ed è già piu che sufficiente. CON GRANDE STIMA E AFFETTO AL MIO AMICO BENNY, Maria Luisa Greco
Di seguito la sua lettera.
Ciao Benny, io non ho niente da discutere con quelli dell'azienda, ho passato la notte in bianco, piangendo e fumando, sono un relitto, ma a questi sporchi giochi non ci stò: "parliamone, appena ricomincia il lavoro lei sarà la prima a rientrare", mi vogliono tenere buona, in stand by, ma io non ci stò. Non avrei mai voluto, amico mio, scriverti questa lettera ma sono costretta poichè è accaduto ciò che da tempo pensavo e che in una mail ti ebbi a confidare. Lavoravo nella zona industriale ( questo è l'ultimo giorno), la società non ha più bisogno di me. E' cosa sarà mai successo? Motivazione ufficiale: sono fermi e non ci sono lavori in prospettiva ( a breve termine). Apparentemente tutto regolare se non fosse che due settimane fà circa hanno fatto assunzione di nuovo personale per gli uffici. Se non fosse che una settimana prima di andare in ferie mi è stato detto chiaramente dal direttore del personale che non avevo nulla da temere a fronte di una mia esplicita domanda sulla mia posizione all'interno dell'azienda (lo percepivo, era nell'aria). Se non fosse che ho ricevuto dall'ingegnere capo che ha gestito la commessa a cui ero stata assegnata complimenti ed elogi scritti sulle mie capacità organizzative prima che partisse per il Belgio. Il perbenismo non paga e io ne sono la prova vivente. Sono entrata in azienda il 12 di febbraio per essere assuta soltanto il 21 (dieci gg dopo) avrei per legge potuto chiedere il contratto a tempo indeterminato (ma io sono perbene e queste cose non le faccio) poichè se entro un tot giorni non ti consegnano il contratto (lettera di assunzione) il dipendente può tramite il sindacato ( quando lo stesso funziona) avanzarne richiesta. Di tutto ciò ho la prova infatti i dieci giorni me li hanno pagati in nero e fuori busta (con tanto di frima per ricevuta). Senza nessun accordo preciso e precedente ho percepito uno stipendio (a mezzo assegno circolare intestato alla società) per un importo inferiore (e non di poco) rispetto alla busta paga che firmavo e quando ho chiesto spiegazioni in merito mi è stato risposto questo è l'importo fisso che per lei è stato stabilito da bip bip (tutto a tempo debito), come da tabulato (poi ti spiego con calma cosa è il tabulato). Ma io sono perbene e non ho fatto casino. Poi c'è il mutuo, la casa, i figli, insomma si deve pur vivere caro amico mio e io non posso fare la paladina della giustizia altrimenti di che campo??? Certo non di aria. E poi ho anche troppo per la giustizia e ne stò pagando le conseguenze giorno dopo giorno e sulla mia stessa pelle ( avrò modo di spiegarti meglio in separata sede e con calma). Non posso e non voglio muovere accuse ma di certo posso manifestare i miei sospetti (e non mi vengano a dire che mi sento perseguitata) ho i miei buoni motivi per parlare cosi', piu' che buoni, mi tremano le mani mentre scrivo ma è solo tensione, la rabbia la conservo per domani mattina, infatti domani mattina alle 9 in punto sarò in Procura per protestare, perchè qualcuno mi DEVE ascoltare ma soprattutto mi DEVE dare le risposte che cerco, non è consentito rispondermi "E' POCO, BASTA CON QUESTO E' POCO", e poi c'è dell'altro!!! Qualcuno forse per un attimo pensava che buttandomi con il culo per terra poteva zittirmi, si sbagliava, perchè io cado ma mi rialzo con facilità, mi lecco le ferite e sono piu' forte di prima. Adesso devo solo pensare a continuare la mia battaglia per la verità e per la giustizia, pensare alla mia famiglia, pensare a trovare lavoro, le capacità non mi mancano e poi io dico ci sarà pure nel siracusano una azienda, una società seria che assuma personale qualificato e non solo personale "SEGNALATO". Sporchi giochi di potere Benny ma io non mi faccio intimidire, ti dò una notizia in anteprima: a Priolo Gargallo a breve si voterà per il rinnovo del consiglio comunale, tu sei curioso e ti starai chiedendo come mai visto che si è votato a giugno, ti dico fidati di me, devi avere qualche giorno di pazienza carissimo amico mio. Qualche giorno fà mi hanno scritto una mail carinissima e affettuosissima, diceva: "continua così Maria Luisa, devi pretendere un risarcimento dallo Stato". Ho sorriso, mi sono sentita lusingata, ma io non voglio regalie da nessuno, tanto meno dallo Stato, ho due gambe, due braccia e un cervello pensante, lo Stato pensasse ha fare il suo dovere seriamente e in maniera corretta ed è già piu che sufficiente. CON GRANDE STIMA E AFFETTO AL MIO AMICO BENNY, Maria Luisa Greco



15 Comments:
benny ho intenzione di pubblicarla sul mio blog, mi autorizzi?
Grazie mille!!!
Ps.: se vuoi puoi inserire nei tui link il mio blog che collabora con Salvatore Borsellino.
Grazie
http://dariocampolo.blogspot.com/
a giugno a priolo le comunali per il rinnovo del consiglio comunale, la sottoscritta schierata con la sinistra si candida al consiglio comunale per far numero nella lista e viene inserita nella rosa degli assessori nominati dal sindaco orazio valenti, convegli, festini, comizi rionali, comizi in piazza, ecc..., ecc.., lia la duca candidata alc onsiglio provinciale è con noi, per valenti non và benissimo e al ballottagio ci vanno un sindaco di sinistra luigi toppi e il caniddato di pippo gianni , antonello rizza (vedi l'invito), giusta e norma regola la sx non puo' che schierarsi con la sx e no, invece no, valenti stringe l'accordo con antonello rizza, scende dal palco dove urlava come un forsennato la vera sinistra è qua, la ver sinistra siamo noi e sale sul palco di pippo gianni per stringere calorosamente antonello rizza e company spa.
e la sinistra???? i vaolri??? e luisa???? orgoglioso di avermi nel suo staff ha coinvolto pure mio padre come responsabile del suo comitato elettorale, mio padre gli ha curato tutt ala parte organizzativa.
lia la duca non è stata eletta ma siccome si è ben accodata è stata premiata, come??? subito dopo le elezioni ( ballottagio) è entrata a far parte dello staff della s.i.m., cosa è la s.i.m. , la società che mi ha dato il ben servito perchè il lavoro è fermo, pero' nel frattempo fà le assunzioni .
poi continuo , se dico tutto subito non c'è piacere.
ciao benny
che vergogna
Una dovuta precisazione io ero stata nominata assessore nel primo turno elettorale, quando Valenti non fu' eletto e si schiero' con antonello rizza piuttosto che con luigi toppi dissi chiaramente a mio padre io non ci sto', mio padre disse ad orazio valenti " le nostre strade si dividono" pertanto valenti non mi propose un assessorato ( che non mi poteva comunque proporre a ragion di causa) che io non avrei mai accettato, spero di essermi espressa bene e chiaramente, per il resto altra precisazione lia la duca ha fatto una scelta di campo che nulla a che vedere con il suo ingresso alla s.i.m., pare che si sia risentita per le mie parole quindi preciso che la signora la duca ha fatto il suo primo colloquio in data antecedente alla seconda tornata elettorale, cosi' è andata, poi continuo.Una comunicazione urgente e concludo mi è stato detto che ho ragione pero' sono troppo impulsiva e che la vita è fatta di compromessi, se voglio andare aventi ...... ecc.., ecc...., rispondo preferisco morire di fame piuttosto che fare compromessi con persone di dubbia moralità.LuisaLuisa
Caro Benny,
voglio prima di tutto dare tutta la mia stima e solidarietà a Maria Luisa Greco, è una grande donna, ma come dico sempre l'anomalia nel nostro paese non è la corruzione ma l'onestà!!!
Quanto vorrei che l'Italia fosse governata solo da queste persone, da queste "anomalie", che avendo un grande cuore e una grande onestà saprebbero fare grande anche il nostro paese, un paese sempre più povero e in balia di una casta corrotta e disonesta, senza nessuna morale, che ha a cuore solo i propri interessi!!!
Mi sono permessa caro Benny di pubblicare sul mio blog il tuo post e spero tanto che saremo in tanti ad indignarci per quello che è accaduto a Maria Luisa e di riuscire ad aiutarla a trovare un nuovo lavoro.
Se posso permettermi di suggerire un'idea vorrei proporti di scrivere una mail a Beppe Grillo, per sensibilizzare così ancora più persone su quanto sta accadendo a Maria Luisa e magari aiutandola per il momento con una piccola donazione, giusto per aiutarla a tirare avanti...io sono una persona che non ha grandi risorse ma nel mio piccolo mi sentirei onorata di poter contribuire anch'io: purtroppo ci sono i problemi quotidiani, quelli di tutti i giorni, da cui non ci si può sottrarre e non è giusto che Maria Luisa debba magari abbandonare la sua lotta solo perché è stata lasciata sola nei suoi problemi quotidiani!!!
Un grande abbraccio di tutto cuore a te caro Benny e alla cara Maria Luisa,siete due persone stupende!!!!
Con affetto e stima
Anna
grazie animo nobile.
luisa
caro benny vorrei tanto ricevere una copia del libro con una dedica , inoltre ti dico caro amico mio che è appena uscito un articolo su controreplica , io non ne sapevo proprio nulla e comunque è impreciso, alcuni passaggi non li riconosco, ma del resto è normale in quanto con Fabrizio Ardita non ho parlato per piu' di 20 min e per strada, non sono mai scesa nei dettagli, come si puo' scrivere su una vicenda che non si conosce, mah, non so' che dire, cmq, sono un po' rammaricata, spesso penso ma ne valeva la pena? forse meglio adattarsi al sistema piuttosto che combatterlo e ribellarsi, non saprei..... sono un po' demoralizzata, ma è piu' forte di me , non riesco a sottomettermi.
ciao
luisa
Gentile Sig.ra Maria Luisa Greco, le scrivo in queste pagine dato che non è in possesso di un sito tutto suo, ma credo che per quanto lei parli e soprattutto scriva potrebbe benissimo crearsene uno. Ma preferisco non darle dei suggerimenti, poiché ciò a cui lei dà voce pare essere solo il libero sfogo di una donna repressa e amareggiata. Se ci si inneggia fautori della sincerità e delle giuste cause è bene che queste verità vengano fuori e che siano debitamente lodate ed esaltate; ma, a quanto pare, nel suo caso non è così.
Purtroppo per lei, mia cara Sig.ra Greco, ogni sua accusa, ogni sua diffamazione, ogni sua denigrazione è solo frutto di calunnie oltraggiose che hanno come oggetto l’Illustro On. Gianni. Le dico, ovviamente parlando da donna a donna, che questa sua “ossessione” nei confronti dell’On. è paragonabile a quella di quegli adolescenti, i quali dopo essere stati lasciati dalle fidanzatine, tentano di dare pace al loro orgoglio ferito facendo bella mostra dei video e delle foto private delle loro ex. Ecco, il suo comportamento così ceco di rabbia sembra quasi spinto da qualcosa di più di uno sfogo. Ma ovviamente il mio è solo il parere di una donna che non la conosce e come tale mi limito a fare delle supposizioni, le quali nascono invece dalla mia attenta e personale conoscenza del tanto citato On. Gianni, o forse è meglio che io lo chiami come lo ricorda spesso lei Sig.ra Greco… “Pippuzzu”.
Mi permetto di dire, per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di aver fatto la conoscenza dell’On. Gianni, che egli è un uomo politico e nonché medico dalla disponibilità, dalla gentilezza e dalla sensibilità indiscussa e riconosciuta dalla miriadi di persone e pazienti che si rivolgono a lui costantemente e frequentemente. L’Onorevole Gianni è un uomo che si presta a risolvere i problemi della povera gente, che ascolta i suoi elettori e si mette al loro servizio sempre e comunque. E’ un uomo politico che non scompare il giorno dopo i risultati positivi delle elezioni, ma è un uomo che mantiene le promesse fatte, pronto a servire i cittadini. Questa premessa riguardo all’Onorevole Gianni, credo sia opportuno farla visto che in questo sito si conosce solo ed unicamente una campana…quella stonata della Sig.ra Greco.
Il suo amico Benny le dedica un articolo nel suo blog intitolato “Maria Luisa Greco parla troppo: licenziata”. In effetti per parlare, Sig.ra Greco, lei parla e anche troppo, dicesse cose anche appropriate e dimostrate da prove certe sarebbe anche meglio, per lei ovviamente. L’informazione informatica è uno strumento a doppio taglio, troppo spesso dà anche spazio a coloro che di informazione ne fanno ben poca, mi riferisco proprio a lei Sig.ra. Lei ha lavorato per 25gg presso la Segreteria dell’ On. Gianni, sicuramente per ottenere dei favori, per chiedere delle grazie come si fa ai Santi, ma guarda caso è l’unica delle migliaia di persone che hanno lavorato per l’ Onorevole che sputa sentenze e infanga il buon nome del suddetto, forse ha qualcosa da nascondere? Forse chiedeva favori che non potevano esserle concessi? Forse quello che lei ama definire “sfogo e necessità di denunciare le ingiustizie subite” è invece ripicca e rabbia per desideri richiesti e mai avverati? Ai posteri l’ardua sentenza!!!!!
Lei fa un elenco della biografia penale dell’On. Gianni. Bene ad ogni capo d’accusa da lei ricordato dice, giustamente, che le prove non sussistevano, e che per tanto il citato On. viene liberato per assenza di prove… Dunque, mi faccia capire Sig.ra Greco, se la Giustizia decide che l’On. Gianni è assolto dalle accuse, perché lei povera mortale si eleva a Giudice Supremo e Assoluto volendo a tutti i costi condannare chi è stato dichiarato libero dalla Legge? Forse attraversa un momento di delirio di Onnipotenza????!!!!! Le ricordo mia cara Sig.ra Greco che l’On. Gianni è stato non solo assolto da ogni accusa penale a suo carico, ma ha ottenuto anche un risarcimento danni pari a 250mila euro, dico 250mila euro, che ha donato interamente in beneficenza!!!! Che brutta persona che è questo On. vero Sig.ra??? Viene processato ingiustamente, risarcito giustamente e dona i soldi alla povera gente, ai bisognosi, a coloro i quali necessitano dei beni primari….non è che è tanto arrabbiata perché ci voleva fa su la cresta su sti spiccioli?!?!?
Concludo mia cara Sig.ra Greco dicendole che se lei si sente tanto una persona per bene, forse è il caso che cominci ad imparare ad esserlo, prenda esempio dai grandi personaggi, invece di denigrarli!!!
Cordiali Saluti
mia cara signora anonima tempo al tempo, mi dispiacerà deluderla ma poi si renderà conto da sola, tuttavia le dico solo una cosa per il momento un uomo che minaccia una donna non è degno di essere ritenuto uomo, controlli personalmente prima di parlare io nonho lavorato 25 gg. nella segreteria di via po', fatti, dati e persone possono confermare quanto da me dichiarato, io non parlo per sentito dire, io parlo con carte alla mano, infine lainvito a verificare personalmente determinate circostanze ed esaminarle bene prima di esporsi , anche se non mi pare si sia esposta piu' di tanto , infatti non si è nemmeno firmata, questo èil mio numero 333 7456007 se ha bisogno di delucidazioni e/o chiarimenti, cosi' appagherà la sua curiosità e magari ci penserà un po' prima di sputare sentenze.
saluti
maria luisagreco
non posso limitarmi a risponderle e basta , le faccio una promessa la prossima settimana vedrà su internet le prove di tutto cio' che da me è stato dichiarato,le pubblichero' sul sito del mio amico benny se lui sarà daccordo, una ad una, una dietro l'altra, perchè mi sono scocciata, oltre il danno pure la beffa, no, non ci sto', spero legga quanto prima questa mia risposta , tuttavia IO quando dico qualcosa poi lo faccio , lei la prossima settimana rimarrà a bocca aperta, Benny permettendo.
Ma che gentiluomo : "ci penso io per te e per i tuoi figli", " iu fazzu satari i casi" , " a procura ma sucunu".... ma ops , pardon , ma di chi sto' parlando, forse sono solo confusa, forse è l'inquinamento che certo a Priolo non manca.
maria luisa greco
alla Procura di Siracusa sono impazziti danno credito alle affermazioni infondate di una povera comune mortale , senza titoli, senza prove, mah!
ora io dico posso cadere in questo tranello di chi mi provoca senza sapere nulla di quanto realmente accaduto? infine temo che si sia sbagliata sul periodo di permanenza della scrivente presso la segreteria dell'Illustrissino, onorevolissimo Dr. Giuseppe Gianni.
Sono stata tacciata di volgarità...d'accordo forse a ragione....mi è stato detto che in bocca a una donna non stanno bene certe parole e ciò, ancora una volta, mi è stato detto forse a ragione anche se non capisco la differenza fra la bocca di una donna e quella di un uomo...
ma riflettendoci, mi è venuto in mente che probabilmente le volgarità non stanno bene in bocca neanche ad alti funzionari pubblici, tanto più se le volgarità non si limitano alle parole, ma agli stessi contenuti del proprio discorso...non solo parolacce, ma insulti, minacce di morte, vilipendio della bandiera nel giorno di funerali di Stato...chiedo scusa a chi si è offeso per le mie parole, a chi si è scandalizzato.
Maria luisa greco
la moglie di questo tizio Antonello Rizza ha realmente chiamato il giorno delle votazioni con il cellulare le persone per ricordargli di andare a votare? ma il silenzio, la tranquillità degli elettori e poi che bisogno c'era di ricordarglielo? forse gli voleva ricordare di votare per il marito? pare che anche da altri cellulari altre persone a loro vicine abbiano rinfrescato la memoria con telefonate e messaggi proprio nel giorno delle votazioni in cui il Rizza si contendeva con il Toppi la poltrona di sindaco, ma si puo' fare? è normale ? i tabulati telefonici sarebbereo una prova inconfutabile sempre se tutto cio' costituisse reato è chiaro.
Semplice curiosità
Il fascicolo sarà archiviato per due motivi, uno è che a seguito delle indagini preliminari non sono emersi elementi che possano provare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dalla scrivente, l’altro è che io non intendo presentare opposizione .
Qual è lo scopo fondamentale dell’indagine preliminare ? Appurare la verità intorno a fatti determinati.
E’ fondamentale non perdere di vista il problema principale ossia che le dichiarazioni rilasciate dalla sottoscritta hanno fatto emergere dei reati perché se cosi’ non fosse non sarebbe stato aperto ed avviato un procedimento penale.
Il reato contestato è l’art. 323 del c.p. ossia l’abuso d’ufficio, dunque stando a quanto da me dichiarato ed al materiale allegato alle denunce il reato c’è.
Il nostro ordinamento giuridico prevede che bisogna provare la veridicità delle notizie di reato e da qui le indagini preliminari.
Dunque se c’è procedimento penale c’è reato , se c’è reato c’è indagine preliminare, se c’è una richiesta di archiviazione c’è l’impossibilità a provare la fondatezza del reato.
Bene.
Due sono le dichiarazioni testimoniali raccolte( questo emerge dal fascicolo) nel corso delle indagini preliminari da me scrupolosamente visionate, entrambe le persone interrogate hanno dichiarato il falso, hanno cioè mentito agli inquirenti, ora io mi domando la loro parola vale forse piu’ della mia, penso di no, ma non vale nemmeno meno della mia, qualcuno si è preoccupato di prendere in esame la possibilità che quanto da loro dichiarato non corrispondesse al vero?
L’elenco auchan esiste, non perchè lo dico io, ma perché ne esiste copia depositata presso la Procura e non solo.
In uno di questi fogli , precisamente nell’ultimo ci sono tre nominativi scritti a mano , ma qualcuno si è forse preoccupato di disporre esame calligrafico?
La Signora che ha dichiarato di non averne mai visto uno, di non essere al corrente dell’esistenza di questi elenchi, di non averne mai neanche sentito parlare pero’ ricorda che dalla nostra segreteria è partito l’imput della compilazione delle domande , ricorda per caso chi e perché ha aggiunto in quell’elenco che lei non ha mai visto quei tre nominativi scritti a mano? Qualcuno lo ha chiesto alla signora? E ancora ma quando mai si è detto che una segreteria politica in campagna elettorale si trasforma in un ufficio di collocamento e compila domande di assunzione per un centro commerciale, c’era forse qualcosa dietro? E se si , cosa?
Dunque questo elenco sarebbe opera mia, ma io quella gente non la conosco, e quelle persone sono persone reali, esseri viventi in carne ed ossa, li ho presi forse dalle pagine gialle ?
La signora ha dichiarato che io ho lavorato nella segreteria , bene, ma qualcuno le ha chiesto da , a……, no , le hanno chiesto per quanto tempo, e perché non convocare gli altri e porre a tutti la stessa domanda , ossia per quanto tempo? E ricorda da quando a quando?
Qualcuno mente ed è chiaro ed evidente , ma se io non fossi mai stata lì come sarei a conoscenza di fatti ed avvenimenti che solo essendo presente potrei conoscere?
I nomi , i numeri di telefono, ma ancor peggio i numeri personali e riservati dell’avvocato Pocchi segretario particolare dell’onorevole nel 2003 periodo in cui io lavoravo presso la segreteria e lui era deputato nazionale. Anche questi ultimi li ho forse presi dalle pagine gialle? E se io ero li’ , come ero li’ allora è vero pure che fui assunta gefin ma in realtà lavoravo nella segreteria poiché esiste un contratto registrato che corrisponde con il periodo di permanenza della sottoscritta presso la segreteria.
I tabulati telefonici qualcuno li ha mai richiesti? Ho dato indicazioni precise ma nessuna traccia nel fascicolo.
Perché mai il Dr. Spata avrebbe dovuto farmi un contratto di assunzione (che esiste) e poi pagarmi degli stipendi pur non lavorando per lo stesso?
Ci sono due testimoni ( persone perbene naturalmente)pronte a dichiarare che nel periodo in cui ero assunta gefin lavoravo presso la segreteria , ebbene qualcuno ha pensato di ascoltarle eppure io le ho mensionate.
Qualcuno mi ha accusata di essere complice in quanto cosciente e consapevole, ma complice di chi? E di cosa? Quanto appena sopra citato non costituisce reato a quanto pare e comunque ci tengo a sottolineare che io quello stipendio me lo sentivo mio, io me lo guadagnavo, anche di piu’, infatti ero pagata part-time e lavoravo full-time, sapevo che non era ne lecito, ne corretto, ma dovevo portare il pane a casa, facevo parte di un sistema, lo stesso sistema che poi ho ripudiato per trovarmi letteralmente in mezzo alla cacca, qui a scrivere , accusata di essere visionaria e malata di protagonismo pur cosciente di essere nel giusto e di avere le mie ragioni ma è solo un problema di coscienza qualcuno mi dice e allora io mi domando quelle persone perbene che hanno dichiarato il falso hanno forse una coscienza?
La signora che non ha mai visto quegli elenchi ma posso garantirvi personalmente li conosce e pure bene, in quanto li ha scritti al pc proprio lei, ha forse una coscienza? E si vanta pure di essere donna di chiesa, questo forse è piu’ grave delle false dichiarazioni che ha rilasciato agli inquirenti secondo i miei principi.
Potrei continuare ma non avrebbe senso, l’unica grande verità è che sono state eseguite accurate e meticolose indagini preliminari a seguito delle quali è stata inoltrata al gip richiesta di archiviazione , la signora Greco non intende presentare alcuna opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal pm al gip, ognuno di noi ha una coscienza e ad essa deve rispondere delle proprie parole ed azioni.
Queste mie constatazioni e precisazioni sono un atto dovuto nei confronti di chi sin dal primo momento mi ha concesso la sua piena fiducia ed il massimo rispetto.
Per fortuna viviamo in un Stato di democrazia e nessuno puo’ toglierci il diritto di espressione, ho espresso i miei pensieri e sono orgogliosa di averlo fatto .
Ormai fare opposizione non avrebbe alcun senso, sono tutti in allerta, sapranno bene cosa rispondere, avvertiti di quanto accade non potrebbero che dare tutti le medesime risposte , non per niente esiste il segreto istruttorio, bene cosi’ma io non sono un burattino e soprattutto non mi lascio trattare come tale , ognuno è libero di lasciarsi manovrare e tirare i fili da chi gli pare in fondo è soltanto una questione di dignità personale per chi ne possiede una naturalmente.
Maria Luisa Greco
Nella vita bisogna essere coerenti con se stessi e con gli altri, questo è sempre stato il mio motto, siamo a fine anno (quasi) e allora mi sono detta che visto e considerato che il fascicolo è chiuso è arrivato il momento di chiudere insieme al fascicolo un capitolo della mia vita.
Questo sarà l’ultimo commento che lascerò in merito alla guerra dei blog come qualcuno ha avuto l’idea di definirla.
L’ultimo commento che pero’ dedico a tutti coloro che cercavano una spiegazione logica , qualcuno attribuiva la mia rabbia ad un favore non concesso, altri ad una vendetta, insomma si è detto di tutto e di tutto di piu’.
In realtà nessuno si è mai spiegato come mai se il mio rapporto lavorativo risale al 2003 e dunque tutti i fatti risalgono a quel periodo io abbia improvvisamente a distanza di 4 anni cominciato questa battaglia .
Ebbene c’è una spiegazione a tutto cio’, nessuna vendetta, soltanto una questione di principio personale e poi la grande consapevolezza di essere nel giusto e di non aver mai né mentito, né inventato nulla.
Nel 2003 si interruppe definitivamente (novembre-dicembre) il mio rapporto lavorativo con la segreteria dell’onorevole certamente non rimanemmo in buoni rapporti poiché io ritenevo che lui non si fosse comportato bene per una serie di motivi e che non avesse rispettato l’amicizia che da anni nel bene o nel male lo legava con la mia famiglia.
Non mi ha mai sfiorato la mente denunciare fatti o misfatti ai quali ero stata presente ne tanto meno fargli la vertenza malgrado delle irregolarità nella gestione del rapporto lavorativo erano state commesse .
Non ne avevo dunque alcuna intenzione, me ne andai punto e basta, giurando che non avrei mai piu’messo piede in quella segreteria per alcun motivo, ero rimasta male, non mi ero sentita rispettata, io ho una personalità forte e non concepisco l’atteggiamento di sottomissione che certa gente per pura convenienza assume. Non era cosa mia.
Insomma mi allontanai definitivamente ma non nascondo che provavo un certo rancore, e nient’altro.
La denuncia piu’ grave che ho fatto nella mia vita è stata per furto di autoradio.
Ed ero anche molto ignorante in materia giuridica, procuratore , sostituto, pm, gip, gup, per me erano figure quasi sconosciute nel senso che non ne distinguevo i ruoli , sapevo che esistevano queste figure per sentito dire ma chissà di che si occupava l’uno o l’altro, boh!
Ma nel 2006 eternamente disoccupata , separata e con due bambini, con tutte le difficoltà del caso decisi di rivolgermi ( su consiglio di un amico) ad una persona che mi dissero fosse particolarmente corretta, un politico siciliano di a.n., io ero titubante , pero’mi fu detto cosa ti costa, prova, è una persona seria , se puo’ ti aiuta, portagli in curriculum.
Cosi’ feci, pero’ al primo incontro che fu molto informale e da subito mi disse di dargli del tu, io misi le mani avanti dicendo che conoscevo questo ambiente, lo avevo vissuto in prima persona , avendo lavorato in una segreteria politica , e non avevo alcuna intenzione di fare file in segreteria, telefonate e sms , e tutta la varia trafila , sincerità e lealtà da subito, se puo’ far qualcosa bene, altrimenti fa uguale, senza rancore, ma anche senza prese in giro.
Lui sembrava quasi offeso, io mi scusai per la troppa sincerità ma sapevo come andavano queste cose.
Forse ne fece una questione di principio,mi disse io non sono………….., dopo due giorni lavoravo.
Part-time, contratto a tempo determinato pero’ avevo visto e apprezzato l’impegno e la sua sincerità, mi disse questo posso fare .
Ma ben presto sarebbe successo qualcosa che fu’ l’inizio della fine.
Ebbene siamo nel 2006 ed a maggio si sarebbe votato per le regionali, l’on.le Gianni non fu eletto alle nazionali e cosi’ si candido’ per le regionali.
A me fu proposto di aprire un comitato elettorale nel mio paese dal politico sopra citato e mi fu chiesta collaborazione nella campagna elettorale, era pane per i miei denti, mi piaceva, poi io ho una grande capacità organizzativa e accettai naturalmente.
In un certo senso era una grande sfida poiché nel mio paese c’erano candidati due colossi, uno era il sindaco e l’altro era l’on.le Gianni, ma io non mi preoccupavo , sapevo le difficoltà che avrei incontrato ma la cosa no mi creava alcun problema.
L’esito fu’ sconfortante, il politico per il quale io avevo dato il mio supporto, il mio impegno, non fu eletto, neanche il sindaco del mio paese fu eletto, l’on.le Gianni a furor di popolo, aveva lasciato tutti spiazzati, una strage di voti, un vero plebiscito.
Questo lascio’ l’amaro in bocca a molti , compreso il politico per il quale io avevo collaborato.
Cosciente del rancore che io provavo nei confronti dell’on.le Gianni , rancore di cui io non facevo alcun mistero, io sono vera, non sono ipocrita , non ho peli sulla lingua insomma, mi chiamo’ e mi fece una serie di domande sulla campagna elettorale prima e sul mio rapporto di lavoro in via po’ , dopo, non capivo, ma ben presto capi’.
Era molto sconfortato, deluso, rammaricato ed in un certo senso nella sua mente scatto’ un meccanismo secondo il quale io potevo essere la chiave di tutto, voleva fare ricorso e fare emergere che in un certo senso l’on.le Gianni era uno scorretto, io forse ero uno strumento in quel momento per lui, uno strumento per placare la sua rabbia da un lato e dall’altro far emergere quanto fosse scorretto quello che per lui aveva rappresentato il suo antagonista principale, lui infatti poco si curava degli atri avversari politici, sembrava quasi ne facesse una questione di principio.
Io gli ero grata, lo ammiravo perché con me era stato molto corretto, e non mi tirai indietro, ci incontrammo un paio di volte nella sua segreteria e lui ascoltava con attenzione, ogni tanto mi interrompeva, prendeva appunti, sembrava tipo un interrogatorio.
Mi chiese se avessi qualcosa , mi ricordai che per puro caso mi erano rimasti dei fogli ma non ricordavo di cosa si trattasse.
Insomma per farla breve dopo qualche settimana , nel frattempo io avevo avvertito la mia famiglia che non condivideva , mi chiamo’ al telefono e mi disse dobbiamo parlare, in pratica mi disse che aveva parlato con chi di dovere e gli aveva detto che erano cose troppo vecchie, che io non potevo senza espormi personalmente portare avanti una cosa del genere e che era forte il rischio che tutto finisse in una bolla di sapone e che sembrasse una vendette politica trasversale avendo io in prima persona fatto attivamente campagna elettorale per lui.
Avevo preparato un promemoria, avevo recuperato materiale che mi era rimasto per caso, cosi’ lui abbandono’ l’idea di esporre denuncia , ma io avevo già fatto una raccomandata in Procura e non sono una che si tira indietro nelle cose, se inizio una cosa è perché ci credo , altrimenti non la comincio proprio, ne feci una questione personale, ormai mi sentivo coinvolta , esposta, lui mi aveva detto chiaramente che quanto da me dichiarato rappresentava reato, e che dovevo fare io se non essere coerente con me stessa e soprattutto con la Procura, il rancore c’era sono sincera, cosi’ non mi tirai indietro e mentre lui indietreggiò anche perché comunque non si era esposto piu’ di tanto , io tirai dritto, e cominciai il mio lungo e travagliato cammino di denunce ed esposti, sola, allo sbaraglio,ma sincera, sempre, non era facile , posso assicurarvi che mi faceva male, molti i momenti di sconforto, ma ormai per me era diventata una questione di principio e niente altro, nessuna vendetta dunque posso garantirvelo personalmente. Cosi’ finalmente smetteranno di dire che ho presentato le mie denunce perché non mi aveva sistemata, spero.
Non fu’ una mia idea dunque, mi trovai coinvolta. Cosi’ è cominciata e come è finita lo sapete già.
Non rinnego nulla di quello che ho fatto pero’ deve essere chiaro che comincio’ tutto per caso, pura fatalità, nessuna vendetta premeditata dunque.
Maria Luisa Greco
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