Ecco il commento che ho lasciato all'articolo di Roberto Galullo, uno tra i migliori giornalisti del Sole24ore, esperto di criminalità organizzata, che ho avuto modo di conoscere professionalmente.
Gentile Roberto,
come al solito, fulmini nel cielo stanco e cupo. Le tue parole diventano sempre più condivisibili, inchiesta dopo inchiesta, batosta dopo batosta. Citi nel tuo pezzo Maria Grazia Laganà. Era in commissione Antimafia. Lo sanno tutti. Non so quanti sanno che però la signora è attualmente indagata dalla DDA di Catanzaro per le infiltrazioni mafiose nella Asl di Locri, o quanti sanno che da suo cellulare partirono 33 chiamate ad alcuni boss latitanti. Ed era in commissione antimafia, e li tutti sapevano questo, ma nessuno ha mosso un dito. Per colpa di quella signora ho declinato l'invito a Bari, alle giornate di Libera, perchè con un indagato per mafia non condivido nè palco e nemmeno l'aria. Riguardo alla commissione in generale, mi trovi perfettamente d'accordo. E' un organismo totalmente inutile, e l'unica cosa pisitiva che c'è dentro è un consulente, Vincenzo Guidotto, che è forse l'unico vero esperto del fenomeno. Non paghiamo i nostri parlamentari per andare ad apprendere (era la risposta che Maria Grazia Laganà aveva dato a Galullo alla domanda "Cosa fate in Commissione?"), per capire, ma per indagare e fornire risposte. Ma come possono? Dovrebbero parlare di Dell'Utri che dalla Sicilia ormai passa ai boss n'draghetisti, con cui si incontra, dovrebbe parlare di Crisafulli e di tanti altri. E allora, un piccolo ripasso non fa mai male. Ecco l'ultima commissione. Pomicino Cirino Paolo (1 anno e 8 mesi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni; Vito Alfredo (2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. I due diversamente onesti invece sono: Vizzini Carlo , coinvolto in Mani Pulite e patteggiato; Gentile Antonio (arrestato nel 1987 per la mala gestione della Carical (3500 miliardi di buco, poi il processo finì nel nulla). E quando Orazio Licandro, Pdci, pensa: “Cavolo, bisognerebbe impedire che in commissione antimafia entrino condannati e indagati per mafia...” la gente pensa che sarebbe come escludere i pedofili dalla Commissione Infanzia. Corre in parlamento e propone questo emendamento. Si vota ed ecco cosa viene fuori:“I parlamentari indagati per mafia o per reati contro la Pubblica Amministrazione potranno continuare a far parte della commissione Antimafia. La Camera ha respinto l'emendamento, presentato da Licandro (Pdci), che dava la possibilità ai presidenti delle Camere di escludere dall'organismo tutti i deputati e senatori ‘sottoposti a procedimenti giudiziari’ per reati di mafia e contro la Pubblica Amministrazione.Voti a favore 21. Ciliegina sulla torta, il fantasma del Freak-cesco Forgione di una volta: "Inquisiti? Si ma eletti. E' sempre stato così anche in passato”. Cancelliamo la commissione, risparmiamo denari e salviamo la faccia.
Gentile Roberto,
come al solito, fulmini nel cielo stanco e cupo. Le tue parole diventano sempre più condivisibili, inchiesta dopo inchiesta, batosta dopo batosta. Citi nel tuo pezzo Maria Grazia Laganà. Era in commissione Antimafia. Lo sanno tutti. Non so quanti sanno che però la signora è attualmente indagata dalla DDA di Catanzaro per le infiltrazioni mafiose nella Asl di Locri, o quanti sanno che da suo cellulare partirono 33 chiamate ad alcuni boss latitanti. Ed era in commissione antimafia, e li tutti sapevano questo, ma nessuno ha mosso un dito. Per colpa di quella signora ho declinato l'invito a Bari, alle giornate di Libera, perchè con un indagato per mafia non condivido nè palco e nemmeno l'aria. Riguardo alla commissione in generale, mi trovi perfettamente d'accordo. E' un organismo totalmente inutile, e l'unica cosa pisitiva che c'è dentro è un consulente, Vincenzo Guidotto, che è forse l'unico vero esperto del fenomeno. Non paghiamo i nostri parlamentari per andare ad apprendere (era la risposta che Maria Grazia Laganà aveva dato a Galullo alla domanda "Cosa fate in Commissione?"), per capire, ma per indagare e fornire risposte. Ma come possono? Dovrebbero parlare di Dell'Utri che dalla Sicilia ormai passa ai boss n'draghetisti, con cui si incontra, dovrebbe parlare di Crisafulli e di tanti altri. E allora, un piccolo ripasso non fa mai male. Ecco l'ultima commissione. Pomicino Cirino Paolo (1 anno e 8 mesi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni; Vito Alfredo (2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. I due diversamente onesti invece sono: Vizzini Carlo , coinvolto in Mani Pulite e patteggiato; Gentile Antonio (arrestato nel 1987 per la mala gestione della Carical (3500 miliardi di buco, poi il processo finì nel nulla). E quando Orazio Licandro, Pdci, pensa: “Cavolo, bisognerebbe impedire che in commissione antimafia entrino condannati e indagati per mafia...” la gente pensa che sarebbe come escludere i pedofili dalla Commissione Infanzia. Corre in parlamento e propone questo emendamento. Si vota ed ecco cosa viene fuori:“I parlamentari indagati per mafia o per reati contro la Pubblica Amministrazione potranno continuare a far parte della commissione Antimafia. La Camera ha respinto l'emendamento, presentato da Licandro (Pdci), che dava la possibilità ai presidenti delle Camere di escludere dall'organismo tutti i deputati e senatori ‘sottoposti a procedimenti giudiziari’ per reati di mafia e contro la Pubblica Amministrazione.Voti a favore 21. Ciliegina sulla torta, il fantasma del Freak-cesco Forgione di una volta: "Inquisiti? Si ma eletti. E' sempre stato così anche in passato”. Cancelliamo la commissione, risparmiamo denari e salviamo la faccia.